|
Qualche giorno fa sono stati identificati i resti mortali di Enzo Baldoni, ennesima tappa di un percorso esistenziale e comunicativo che nemmeno l’assassinio in Iraq è riuscito a concludere del tutto. In questi giorni, infatti, la Milano in cui il copywriter e reporter lavorava sta riconoscendo anche tracce ben diverse della sua lezione. |
| ROSITA ARRIVA AL MIFF |
In aprile il Milano Film Festival ha selezionato il documentario Rosita no se desplaza!, che racconta di una contadina colombiana costretta (come milioni di concittadini) a fuggire senza risorse per salvarsi dalla guerra civile, eppure capace di trasformare una discarica abusiva in fattoria di agricoltura organica, oggi frequentata da gente comune e universitari di tutto il SudAmerica.
Ma Baldoni cosa c’entra? |
| BALDONI E LA COLOMBIA |
|
Beh, lui in Colombia ci era già stato e aveva lasciato un incontrovertibile atto d’amore con Piombo e tenerezza, un libro nato dal suo taccuino di viaggio. Un giorno, Leonardo Valderrama, colombiano giramondo residente da anni in Italia, si è presentato alla porta di LibLab, con il libro sottomano e la proposta di fare un film sulla Colombia vista da Enzo Baldoni. A noi son sempre piaciuti i personaggi controcorrente, i cantastorie, e la proposta di Leonardo poteva contribuire a ripulire la memoria di un eroe dal fango che gli stato tirato addoso da troppi vigliacchi nei tragici giorni del rapimento. E poi, chissà perché, quando LibLab va a esplorare un Paese descritto come disastroso... incontra sempre storie di umanità meravigliosa.
Così siamo partiti con un progetto strutturato: Leonardo a Bogotà per incontrare chi aveva conosciuto Baldoni, e Alessandro Acito in Brasile per cercare coproduttori (visto il deserto italiano nel campo). Ma poi la Colombia ha ribaltato il programma: sbarcati a Bogotà, l’incontro con migliaia di sfollati – di cui in Occidente non si sa quasi nulla! – è suonato come una richiesta non differibile di racconto. E il documentario è cambiato, con tutte le difficoltà di una produzione che si trasforma dall’altra parte del mondo: reticenze di testimoni, minacce indirette, perfino una rapina alla troupe, senza più programmi certi. Alessandro ha infine raggiunto Leonardo in Colombia: si raccontano storie incontrate per strada, “cavalcando il caso e le coincidenze”.
|
| LA PROIEZIONE IN VILLAGGIO BARONA |
|
Il risultato è Rosita no se desplaza!, che a Milano sarà proiettato gratuitamente la sera dell’11 giugno, nell’Auditorium della Cordata in Villaggio Barona (via Zumbini 6). L’intenzione di LibLab è quella di usare il documentario come strumento per finanziare indispensabili migliorie nella fattoria dell’indomita contadina, ma anche come occasione per lavorare qui in Italia sul senso vero della creatività e della comunicazione. |
| TUTTI A SCUOLA DI REGIA! |
Per questo il workshop di regia di LibLab è stato ulteriormente potenziato. A condurlo sarà come sempre il regista Alessandro Acito: 4 giornate di approfondimento, aperte a neofiti ed esperti per scoprire soprattutto la complessità del lavoro di regia, che si muove necessariamente tra sfaccettature e competenze molto diverse, di natura ora teorica ora pratica. Nel workshop di LibLab si inventa e si ricerca, si progetta e si condivide, si riprende e si monta, si sonorizza e si finalizza… Alla fine, viene realizzata un’opera compiuta, per capire le infinite opportunità che un narratore competente può avere nel mondo dell’audiovisivo: l’ultima volta è stato raccontato un evento, ma ora si punterà a un prodotto più articolato.
Rosita è una dimostrazione del fatto che la creatività non è pura magia e che la regia è questione di organizzazione, sensibilità e passione. Soprattutto nel campo del documentario esistono possibilità di produzione indipendente, che in Italia sono poco illustrate e supportate, ma che attraverso i workshop di regia LibLab prova a comunicare, per collaborare con chi ha voglia di raccontare la realtà alla sua maniera.
Il workshop di maggio è quasi al completo (ultimi 3 posti disponibili), ma è già in programma una nuova sessione per gli ultimi due weekend di giugno. Anche lì le richieste stanno arrivando numerose: meglio affrettarsi. |
|