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 Rosita arriva al MIFF 
 Baldoni e la Colombia 
 La proiezione in Villaggio Barona 
 Maggio e giugno: tutti a scuola di regia 
PRODUZIONE INDIPENDENTE?
YES, WEEKEND!
Qualche giorno fa sono stati identificati i resti mortali di Enzo Baldoni, ennesima tappa di un percorso esistenziale e comunicativo che nemmeno l’assassinio in Iraq è riuscito a concludere del tutto. In questi giorni, infatti, la Milano in cui il copywriter e reporter lavorava sta riconoscendo anche tracce ben diverse della sua lezione.

ROSITA ARRIVA AL MIFF
In aprile il Milano Film Festival ha selezionato il documentario Rosita no se desplaza!, che racconta di una contadina colombiana costretta (come milioni di concittadini) a fuggire senza risorse per salvarsi dalla guerra civile, eppure capace di trasformare una discarica abusiva in fattoria di agricoltura organica, oggi frequentata da gente comune e universitari di tutto il SudAmerica.
Ma Baldoni cosa c’entra?

BALDONI E LA COLOMBIA
Beh, lui in Colombia ci era già stato e aveva lasciato un incontrovertibile atto d’amore con Piombo e tenerezza, un libro nato dal suo taccuino di viaggio. Un giorno, Leonardo Valderrama, colombiano giramondo residente da anni in Italia,  si è presentato alla porta di LibLab, con il libro sottomano e la proposta di fare un film sulla Colombia vista da Enzo Baldoni. A noi son sempre piaciuti i personaggi controcorrente, i cantastorie, e la proposta di Leonardo poteva contribuire a ripulire la memoria di un eroe dal fango che gli stato tirato addoso da troppi vigliacchi nei tragici giorni del rapimento. E poi, chissà perché, quando LibLab va a esplorare un Paese descritto come disastroso... incontra sempre storie di umanità meravigliosa.

Rosita no se desplaza!

Così siamo partiti con un progetto strutturato: Leonardo a Bogotà per incontrare chi aveva conosciuto Baldoni, e Alessandro Acito in Brasile per cercare coproduttori (visto il deserto italiano nel campo). Ma poi la Colombia ha ribaltato il programma: sbarcati a Bogotà, l’incontro con migliaia di sfollati – di cui in Occidente non si sa quasi nulla! – è suonato come una richiesta non differibile di racconto. E il documentario è cambiato, con tutte le difficoltà di una produzione che si trasforma dall’altra parte del mondo: reticenze di testimoni, minacce indirette, perfino una rapina alla troupe, senza più programmi certi. Alessandro ha infine raggiunto Leonardo in Colombia: si raccontano storie incontrate per strada, “cavalcando il caso e le coincidenze”.


LA PROIEZIONE IN VILLAGGIO BARONA
Il risultato è Rosita no se desplaza!, che a Milano sarà proiettato gratuitamente la sera dell’11 giugno, nell’Auditorium della Cordata in Villaggio Barona (via Zumbini 6). L’intenzione di LibLab è quella di usare il documentario come strumento per finanziare indispensabili migliorie nella fattoria dell’indomita contadina, ma anche come occasione per lavorare qui in Italia sul senso vero della creatività e della comunicazione.

TUTTI A SCUOLA DI REGIA!
Per questo il workshop di regia di LibLab è stato ulteriormente potenziato. A condurlo sarà come sempre il regista Alessandro Acito: 4 giornate di approfondimento, aperte a neofiti ed esperti per scoprire soprattutto la complessità del lavoro di regia, che si muove necessariamente tra sfaccettature e competenze molto diverse, di natura ora teorica ora pratica. Nel workshop di LibLab si inventa e si ricerca, si progetta e si condivide, si riprende e si monta, si sonorizza e si finalizza… Alla fine, viene realizzata un’opera compiuta, per capire le infinite opportunità che un narratore competente può avere nel mondo dell’audiovisivo: l’ultima volta è stato raccontato un evento, ma ora si punterà a un prodotto più articolato.

Alessandro Acito
Rosita è una dimostrazione del fatto che la creatività non è pura magia e che la regia è questione di organizzazione, sensibilità e passione. Soprattutto nel campo del documentario esistono possibilità di produzione indipendente, che in Italia sono poco illustrate e supportate, ma che attraverso i workshop di regia LibLab prova a comunicare, per collaborare con chi ha voglia di raccontare la realtà alla sua maniera.
Il workshop di maggio è quasi al completo (ultimi 3 posti disponibili), ma è già in programma una nuova sessione per gli ultimi due weekend di giugno. Anche lì le richieste stanno arrivando numerose: meglio affrettarsi.
LibLab srl
Via Zumbini 6 – Milano
tel 02-87236114 – mob. 347.2468554

progetti@liblab.org
www.liblabsrl.it

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